"È una verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un buon patrimonio debba essere in cerca di una moglie." Così comincia Orgoglio e pregiudizio, pubblicato nel 1813, uno dei romanzi più amati di sempre. Con questa frase ironica Jane Austen (1775-1817) ci avverte subito: parleremo di matrimonio, di soldi e di convenzioni sociali, ma lo faremo con uno sguardo lucido e divertito.
Un amore che nasce dal conflitto
Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy non si innamorano a prima vista. Al contrario: lui la giudica appena passabile, lei lo trova arrogante e insopportabile. Il titolo lo dice chiaramente: l'orgoglio di lui e il pregiudizio di lei (ma vale anche il contrario) impediscono a entrambi di vedere l'altro per quello che è.
La prima dichiarazione di Darcy è un disastro: le dice di amarla nonostante tutto ciò che li separa, e lei lo respinge con durezza. Da quel momento entrambi sono costretti a rimettersi in discussione. Una lettera, un viaggio, un gesto generoso fatto in silenzio cambiano lentamente la prospettiva di Elizabeth.
Scegliere, non accontentarsi
Nell'Inghilterra di inizio Ottocento, per una ragazza senza dote, il matrimonio era soprattutto una necessità economica. Charlotte, l'amica di Elizabeth, sposa il ridicolo signor Collins per avere una casa e una sicurezza. Elizabeth no: rifiuta due proposte vantaggiose perché non c'è stima né affetto. In un mondo che le chiede di accontentarsi, lei rivendica il diritto di scegliere.
L'amore come conoscenza
La grande lezione di Austen è che amare significa conoscere davvero. Elizabeth e Darcy si sposano solo quando hanno visto i propri difetti, ammesso i propri errori e capito chi è l'altro al di là della prima impressione. È un amore meno impetuoso di quello di Romeo e Giulietta, ma più solido: nasce dalla stima e cresce con il rispetto.
Perché ci piace ancora
Tra adattamenti televisivi, film e romanzi ispirati, Elizabeth e Darcy non passano mai di moda. Forse perché la loro storia ci dà una speranza concreta: che le persone possano cambiare, che le prime impressioni si possano correggere, e che l'amore migliore sia quello in cui si diventa, insieme, un po' migliori.
