Nessun autore italiano ha pensato l'amore quanto Dante Alighieri. Nella sua opera l'amore è tutto insieme: esperienza personale, problema morale e, alla fine, la forza che regge l'universo.
Il cuore gentile
Dante si forma nella scuola del Dolce Stil Novo, il gruppo di poeti che, tra Bologna e Firenze, rinnova la lirica d'amore alla fine del Duecento. Il loro manifesto è una canzone di Guido Guinizzelli che comincia così: "Al cor gentil rempaira sempre amore", l'amore trova sempre dimora nel cuore nobile. La nobiltà, per gli stilnovisti, non è di sangue, ma d'animo.
Beatrice
Nella Vita Nova Dante racconta di aver visto Beatrice per la prima volta a nove anni, e di averla ritrovata nove anni dopo, quando lei lo salutò. Beatrice non è un'amante nel senso moderno: è una presenza che rende migliori. Il sonetto più famoso del libro lo dice con una semplicità disarmante:
Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.
Dopo la morte di Beatrice, nel 1290, Dante promette di dire di lei "quello che mai non fue detto d'alcuna". Mantiene la promessa nella Commedia, dove sarà lei a guidarlo attraverso il Paradiso.
Paolo e Francesca
Il canto V dell'Inferno è l'altro volto dell'amore. Francesca da Rimini racconta come lei e il cognato Paolo si innamorarono leggendo insieme la storia di Lancillotto e Ginevra. Le sue parole riprendono, quasi alla lettera, la dottrina stilnovista:
Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende […] Amor, ch'a nullo amato amar perdona […] Amor condusse noi ad una morte.
Dante non la giudica con freddezza: alla fine del racconto sviene per la pietà. Ma la mette all'Inferno. È il suo modo di dire che l'amore, da solo, non giustifica tutto, e che anche i libri possono essere complici: "Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse".
L'amor che move il sole
L'ultimo verso della Commedia chiude il cerchio. Dopo aver visto l'amore che perde e quello che salva, Dante lo riconosce come il principio di ogni cosa: "l'amor che move il sole e l'altre stelle". Dalla passione di due giovani di Rimini all'ordine del cosmo, è sempre la stessa forza, orientata in modo diverso.
